Come proteggere il tuo tagliere in legno massello

Come proteggere il tuo tagliere in legno massello

Qualsiasi oggetto in legno presente in casa tua, seppur lavorato e lontano visivamente dalla sua forma naturale rimane un oggetto vivo, tanto più se completamente in legno massello

Se anche tu possiedi un tagliere in legno e vuoi scoprire come preservarlo al meglio, quest’articolo è fatto a posta per te!

In particolar modo mi soffermerò a spiegarti perché è importante utilizzare una finitura specifica per ogni oggetto in lengno, le varie differenze e le mie conclusioni.

Finitura per legno a contatto con i cibi

Una delle domande che mi viene posta più spesso è:

“Ma la finitura presente sul mio tagliere è organica o tossica?“ 

Proprio per questo è importante capire come scegliere la finitura adatta per un oggetto in legno che sarà a contatto i cibi, come un tagliere, un boccale per la birra o un ripiano della cucina.

La scelta è ampia, ognuna ha i suoi punti di forza e debolezza, vi racconto quale ho deciso di utilizzare io e perché; prima vediamo brevemente a cosa ci serve.

Senza finitura

Perché utilizzare una finitura per legno?

Il legno è naturalmente un materiale poroso e all’interno dei suoi pori si può accumulare sporcizia con l’utilizzo, un luogo in cui i batteri possono proliferare, una situazione poco invitante e potenzialmente pericolosa per la salute.

Il legno assorbe il succo dalla verdure che tagliate o della birra che bevete. I liquidi penetrano nei pori del legno trasferendovi il loro aroma e colore.

La finitura sigilla la superficie porosa del legno che sarà così meno soggetta a sporcarsi e diventerà anche più semplice da pulire.

Con finitura

Il legno è anche “igroscopico”, ciò significa che assorbe e rilascia umidità, e come già accennato prima, essendo materiale vivo è soggetto a cambiamenti di dimensione e forma nel tempo.

Questi movimenti causano stress nel legno e nelle sue giunture, portandolo a deformarsi e in alcuni casi anche a spaccarsi.

La finitura ha anche il compito ridurre e rallentare questo scambio di umidità, riducendo così questi rischi.

Infine c’è anche l’aspetto estetico, la finitura “da vita” al legno esaltandone i colori e le venature.

Come scegliere la finitura giusta?

Di seguito una lista con qualche dettaglio che ho trovato nelle mie ricerche.

  • Olio d’Oliva – Da evitare assolutamente!
    L’olio d’oliva, come molti olii da cucina resta in forma liquida, non asciuga, diventando col tempo rancido e appiccicoso.
  • Olio di Lino puro –  Una buona alternativa.
    Al contrario dell’olio di oliva, l’olio di lino si asciuga. Da al legno una tinta che tende al giallo, donandogli un look antico. Offre in generale una buona protezione.
  • Olii di Soia, Noce o riso – Solo e insieme alla cera.
    Come l’olio di oliva non asciugano anche se diventeranno difficilmente rancidi. Anche se facili da applicare, non offrono una buona protezione superficiale. Tuttavia sono una buona soluzione se utilizzati insieme alla cera.
  • Olio minerale – la finitura più popolare!
    È un derivato del petrolio completamente inerte, senza odore, colore o gusto, approvato per il contatto con i cibi.
  • Mix di olio e cera – Mix perfetto
    Un’altra soluzione popolare che combina la capacità di penetrazione nel legno dell’olio alla protezione superficiale offerta dalla cera. Sono disponibili molte combinazioni differenti con olii e cere diverse.

Come abbiamo le alternative per proteggere il tuo tagliere in legno sono molte. Valuta i pro e contro in base all’oggetto che hai bisogno di proteggere. In ogni caso verifica sempre che la finitura scelta sia food-safe.

Quale finitura ho scelto e perchè

Per gli oggetti che realizzo che andranno a contatto con i cibi ho deciso di utilizzare un mix di olio e cera 100% naturale come finitura.

Sottobicchieri in legno e finitura naturale UUlki
Sottobicchieri in legno e finitura naturale UUlki

Il punto di forza che preferisco del mix olio e cera 100% naturale è proprio la composizione, interamente naturale e ottimo per finire un oggetto come un tagliere o un boccale per la birra.

La marca che ho scelto e che consumo assiduamente da anni è la Uulki. I prodotti Uulki hanno un buonissimo odore che rende piacevole l’applicazione. Uulki utilizza olii essenziali, olio di cocco e cera di carnauba.

Puoi acquistare questi due prodotti cliccando su Olio Uulki o Cera Uulki . Se acquisterai tramite il mio link affiliazione, Amazon mi riconoscerà una piccola percentuale sul tuo acquisto e tu mi aiuterai a portare avanti i miei progetti. In tal caso Grazie!

Per concludere; 

“Quindi mi stai dicendo che, una volta aver comprato il mio tagliere o il mio boccale, devo necessariamente prendermene cura in maniera costate?”

La risposta è sì se vuoi preservarlo al meglio

Un’oggetto realizzato in legno massello potrebbe essere considerato quasi indistruttibile, se riuscirai a prendertene cura nella maniera adeguata, ti assicuro che accompagnerà la tua famiglia per generazioni.

Ti consiglio di seguirmi sui social e in particolare nelle Stories di IG e FB, quando ne ho la possibilità amo pubblicare l’applicazione della finitura sui miei prodotti perché trovo il momento particolare soddisfacente.

Per suggerimenti o domande, scrivimi nei commenti!

Ciao!


Taglieri End grain o Side grain?

Taglieri End grain o Side grain?

I taglieri non sono tutti uguali

Se stai cercano un tagliere in legno fatto a mano molto probabilmente ti sarà capitato di leggere dell’esistenza di due metodi diversi per poterlo realizzare.

Se invece per te  un tagliere in legno massello è semplicemente un pezzo di legno dove affettare cibi vari, molto probabilmente quest’articolo ti insegnerà qualcosa di nuovo.

Oggi ti parlerò di due metodi differenti per realizzare un tagliere in legno massello. Ti illustrerò i vantaggi e svantaggi delle superfici end grain e side grain, fibre verticali e fibre orizzontali e ti aiuterò a scegliere, in base alle tue necessità, quale tipologia potrebbe essere più adatta a te.

End Grain & Side Grain

Le principali differenze.
Partiamo dal principio.

Cosa significa End Grain e Side Grain?

In un tagliere end grain ho anche detto traverso vena o con taglio trasversale, le fibre che compongono il legno sono posizionate perpendicolarmente rispetto alla superficie.

In un tagliere side grain invece, detto anche lungo vena o con taglio longitudinale, il posizionamento delle fibre del legno è parallelo rispetto alla superficie.

Come capisco la differenza?

Distinguere le due lavorazioni è molto semplice.

Riconoscere un tagliere end grain è immediato, noterete essere formato da tanti blocchetti di legno ( quadrati o rettangolari ) posizionati uno di seguito all’altro. Potrete distinguerlo anche dal motivo con semicerchi ( anelli di accrescimento del legno) caratteristico di questo tipo di lavorazione.

La maggior parte dei taglieri in legno che trovi in commercio invece, sono stati realizzati con il metodo side grain. Questa lavorazione non ha caratteristiche particolari.

Quale tipo di tagliere dovrei scegliere?

Se è questa la domanda che ti stai ponendo, la risposta è meramente personale, a meno che tu non stia ricercando delle caratteristiche specifiche nel tuo tagliere.

In questo caso conoscere l’orientamento delle fibre del legno può essere essenziale.

Vi faccio capire meglio!

Vantaggi e svantaggi di una superficie End Grain


Analizziamo insieme al foto N°1

L’esempio del mazzo di stuzzicadenti rende perfettamente l’idea della posizione delle fibre del legno.
La loro disposizione perpendicolare rispetto alla superficie, permette alla lama del coltello di “separare” le fibre anziché tagliarle. La superficie del tuo tagliere in legno quindi si “auto-rigenera” quando le fibre si richiudono.

Fibre end grain
Fibre end grain

Un ottimo modo per non rovinare il tuo tagliere in legno.

Un secondo vantaggio da non sottovalutare è che i coltelli, entrando più facilmente nelle fibre, rimangono affilati più a lungo e la superficie del tagliere di conseguenza riporterà segni di incisione poco visibili con il tempo.

Questo vantaggio si nota subito nel caso di un utilizzo intensivo del tagliere.

Un altro importante PRO dei taglieri end grain è la stabilità nel tempo. Con la variazione di temperatura e umidità il legno cambia forma e dimensioni, questo può portare il tagliere a deformarsi. Grazie al modo in cui sono costruiti, i taglieri end grain sono molto più resistenti.

Anche se non ritengo questi di seguito aspetti negati, potrebbero rappresentare degli svantaggi dei taglieri end grain

Realizzare un tagliere end grain, proprio perché composto da piccoli cubi di legno disposti in modo consecutivo, richiede alcuni passaggi e lavorazioni in più rispetto ad un tagliere side grain, quindi il prezzo tenderà ad essere più alto.

Inotre, nella maggior parte dei casi i taglieri end grain sono anche molto più spessi rispetto ad un tagliere side grain, un spessore troppo sottile rende il tagliere fragile, di conseguenza il peso sarà maggiore così come il volume occupato.

Questa caratteristica può risultare uno svantaggio per alcuni ma un vantaggio per altri, un maggior peso garantisce maggiore stabilità durante il taglio.

Vantaggi e Svantaggi di una superficie Side Grain

Analizziamo adesso la foto N°2

In questo caso è semplice notare che il taglio del coltello sugli stuzzicanti posti in maniera parallela alla superficie di appoggio, avviene in modo molto più netto rispetto alla lavorazione precedente. 

Fibre side grain
Fibre side grain

Il coltello su un tagliere side grain, taglierà le fibre del legno e di conseguenza sarà molto più probabile che gli stessi perderanno il filo molto più rapidamente. Di conseguenza anche i segni sul tagliere appariranno molto più evidenti.

Come vantaggio del tagliere side grain abbiamo sicuramente il design più classico e regolare, mostrando per intero le venature del legno. Sono ideali per portare il cibo in tavola e scegliendo delle combinazione di legni pregiati, lascerete i vostri ospiti senza parole.

I taglieri side grain richiedono sicuramente meno lavoro per essere costruiti e questo comporta un minor costo finale.

L’ultima caratteristiche che voglio di condividere con voi è tipica di questa lavorazione. I taglieri side grain possono essere molto più sottili rispetto ad un tagliere end grain e di conseguenza saranno più soggetti ai movimenti del legno. Si deformeranno più facilmente, specialmente se utilizzati con dei piedini o su superfici irregolari.

E adesso quale tagliere scelgo?

Tagliere con effetto 3D in legno massello
Tagliere end grain 3D

Tiriamo un po le somme di quanto detto in questo articolo. Se ti stai chiedendo come scegliere un tagliere in legno, la scelta dovrebbe essere basata sulle tue necessità, quindi sull’utilizzo che pensi di farne.

Hai intenzione di utilizzare il tagliere ogni giorno in cucina o farne un uso professionale?

Ti suggerisco di scegliere un tagliere con fibre verticali end grain, sarà un ottimo compagno.

Vuoi utilizzarlo in maniera occasionale o solo per servire a tavola?

In questo coso un tagliere side grain è la scelta perfetta.

Alcuni taglieri end grain con motivi particolari, con questo tagliere 3D, combinano la funzionalità di un tagliere end grain ad un design ricercato e unico, ma di questo ne parleremo in un altro articolo.

Spero di averti aiutato nella scelta a di aver risposto alle tue domande. Fammelo sapere lasciando un commento qui sotto.


Qualora avessi delle domande o a dei suggerimenti, non esitare a contattarti sui social o di seguito nei commenti

Ciao!